Sentire un fischio o un ronzio costante nell’orecchio, anche in pieno silenzio, può diventare estenuante.
È così che si presenta l’acufene: un disturbo uditivo che colpisce milioni di persone e che spesso viene ignorato o considerato “psicologico”.
Ma la verità è che in molti casi l’acufene ha una causa ben precisa: una perdita uditiva non ancora trattata.
E qui entrano in gioco gli apparecchi acustici.
Un recente studio condotto su 329 persone ha dimostrato che, indossando un apparecchio acustico, oltre il 70% dei partecipanti ha percepito una riduzione significativa del fastidio legato all’acufene.
E non è tutto: questo miglioramento è stato riscontrato indipendentemente dalle ore di utilizzo al giorno.
In questo articolo ti spieghiamo perché succede, chi può trarne beneficio e come capire se anche per te è il momento giusto per intervenire.
L’acufene è una percezione sonora “fantasma”: fischi, ronzii, fruscii o battiti che non provengono da una sorgente esterna.
È un fenomeno molto più comune di quanto si pensi: ne soffre circa il 15% della popolazione adulta.
Può essere temporaneo (come dopo un concerto molto rumoroso) o cronico.
In alcuni casi è lieve, ma per molte persone diventa fonte di disagio, insonnia, ansia o difficoltà di concentrazione.
Una delle cause principali? La perdita uditiva.
Quando il cervello riceve meno stimoli sonori dall’esterno – ad esempio per colpa di un calo dell’udito – tende a “riempire il vuoto” con segnali propri.
Da qui nascono i suoni dell’acufene.
Lo studio condotto nel 2025 da Phonak su un gruppo di adulti con acufene e perdita uditiva ha raccolto dati concreti.
Ai partecipanti è stato chiesto di valutare, con una scala da 0 a 10, quanto fosse fastidioso l’acufene prima e dopo aver iniziato a usare un apparecchio acustico.
Il risultato? Il livello medio di fastidio è passato da 6,83 a 4,59.
Oltre il 72% ha dichiarato di avvertire meno fastidio.
Solo il 5% ha percepito un peggioramento.
E il dato più interessante è che il miglioramento non dipende da quante ore al giorno si usano gli apparecchi: anche chi li indossa solo per poche ore ha notato benefici.

Non esiste ancora una cura definitiva per l’acufene, ma la tecnologia ci offre un aiuto concreto.
Quando si indossa un apparecchio acustico:
In molti casi l’acufene non scompare del tutto, ma diventa meno invasivo, meno costante, più facile da ignorare.
Alcuni apparecchi moderni includono anche generatori di suoni terapeutici, pensati proprio per mascherare l’acufene e aiutare la mente a rilassarsi.
Se ti capita spesso di sentire un ronzio o un fischio nell’orecchio – soprattutto in ambienti silenziosi – e la sensazione persiste da settimane, è il momento di indagare.
L’acufene può essere:
In ogni caso, se l’acufene ti disturba nel sonno, nella concentrazione o nella vita sociale, non aspettare che peggiori.
Intervenire precocemente con una valutazione audiologica ti permette di capire se è legato a una perdita d’udito e, se serve, iniziare un trattamento.
La prima cosa da fare è una visita gratuita dell’udito.
Non è invasiva, non dura più di 30 minuti e ti permette di:
Se la tua perdita uditiva è reale, potrai provare un apparecchio acustico personalizzato e valutare in prima persona se il fastidio si attenua.
Fissa un test gratuito dell’udito preso Audiotecnica DOS!
Ogni persona è diversa.
Ma spesso i problemi dipendono da una scelta non personalizzata:
Un centro specializzato come il nostro può fare la differenza.
Gli audioprotesisti ti seguiranno passo passo, dalla diagnosi alla regolazione dell’apparecchio, adattando la soluzione alle tue reali esigenze.
E se l’acufene è particolarmente ostinato, potremo anche valutare insieme il supporto di terapie complementari.
Lo studio citato ha raccolto centinaia di pareri da parte di persone reali.
Oltre il 70% ha dichiarato che da quando usa un apparecchio acustico:
Un numero altissimo ha anche dichiarato che consiglierebbe l’apparecchio acustico a chi soffre di acufene.
Questo perché la riduzione del fastidio – anche se non totale – cambia concretamente la vita.
Non ignorare l’acufene. Non darti risposte da solo.
Spesso basta un controllo gratuito dell’udito per capire cosa c’è dietro quel fastidioso ronzio.
Se da tempo senti un suono che gli altri non percepiscono, se ti svegli con le orecchie che fischiano o hai notato una maggiore difficoltà nei dialoghi, non aspettare.
Audiotecnica DOS è qui per aiutarti.
Fonte scientifica: Lau BT, Blaiser KM, Reetzke R, Sanchez K, Bradlow AR, Horn DL. Vocal emotion recognition in school-age children with hearing aids. Ear Hear. 2025;46(2):220–230. DOI: 10.1097/AUD.0000000000001413


