Pulire le orecchie con alcool borico o con una soluzione di acido borico è una pratica usata da anni per tenere lontane infezioni, funghi e tappi di cerume. È un metodo semplice, ma va fatto nel modo giusto. Non si tratta solo di buttare due gocce a caso: bisogna conoscere quando, come e perché usarli, per evitare di farsi più male che bene.
In questo articolo ti spiego:
L’acido borico (detto anche acido ortoborico) è una sostanza usata da decenni per combattere funghi, batteri e altri fastidi della pelle e delle mucose. Nel caso delle orecchie, viene utilizzato per:
Viene venduto in polvere, in soluzione acquosa (nota come acqua borica) o in soluzione alcolica. Le più usate sono quelle al 3%, che puoi trovare già pronte in farmacia oppure far preparare dal farmacista.
Il suo uso è sicuro solo se la pelle dell’orecchio è integra. Se c’è una ferita, una perforazione del timpano o un’infezione seria, meglio fermarsi e parlare con uno specialista.
Nel prossimo paragrafo ti spiego la differenza tra acido borico e acqua borica, così sai quale scegliere in base al problema.
La differenza è semplice:
Per pulire le orecchie, si usano spesso:
Attenzione: non è la stessa cosa usare acqua o alcool. L’alcool borico per orecchio asciuga molto e può dare bruciore se la pelle è irritata. L’acqua borica, invece, è più adatta anche ai bambini (sopra i 3 anni), se usata secondo le dosi corrette.
Nel prossimo punto ti spiego come si usa, passo dopo passo, senza fare errori.
Pulire le orecchie con alcool borico o acqua borica è semplice, ma richiede attenzione. Ecco come fare in sicurezza:
Se il medico ti ha consigliato lavaggi frequenti, puoi farlo una volta al giorno per un tempo limitato. Mai usare queste soluzioni per settimane senza controllo, perché puoi alterare la flora dell’orecchio.
Nel prossimo paragrafo vediamo quando è meglio non usare queste soluzioni, perché ci sono casi in cui rischiano di peggiorare la situazione.
Anche se sembrano innocui, acido borico e alcool non vanno usati a cuor leggero. Ci sono situazioni in cui è meglio evitarli del tutto:
L’acido borico uso cutaneo va limitato a brevi periodi. Usarlo ogni giorno per mesi può causare secchezza, bruciore o addirittura irritazioni peggiori. Inoltre, se entra troppo liquido nell’orecchio interno, il rischio di danni è reale.
Nel prossimo paragrafo parliamo di cosa succede quando hai acqua nelle orecchie e vuoi prevenirne gli effetti con alcool borico o acqua borica.
Dopo una nuotata o una doccia, capita spesso di sentire l’orecchio “ovattato”. L’umidità rimasta dentro può diventare un problema se non viene eliminata, perché favorisce funghi e batteri. È qui che entra in gioco l’alcool borico.
Una goccia di alcool borico aiuta a evaporare l’umidità e a disinfettare il canale uditivo. È uno dei metodi più usati per evitare l’otite del nuotatore, soprattutto d’estate.
Basta:
Nel prossimo e ultimo punto vediamo come questi prodotti possono aiutare anche in caso di cerume in eccesso o di veri e propri tappi.
Quando il cerume si accumula troppo, l’orecchio può tapparti l’udito e darti fastidio. In questi casi puoi usare:
Il lavaggio aiuta a sciogliere il cerume e facilitare l’espulsione. Va fatto con delicatezza, mai spingendo liquido con forza o usando cotton fioc.
È consigliabile:
Se il tappo non si scioglie, non insistere: meglio andare da un medico che può rimuoverlo in modo sicuro.
L’acido borico, in forma di acqua borica o alcool borico, è utile per pulire le orecchie, prevenire infezioni e rimuovere cerume. Ma va usato con attenzione, solo su pelle sana, seguendo le indicazioni di un professionista. In caso di dubbi o fastidi persistenti, meglio farsi vedere da uno specialista.


